Cartelli tattili multimediali
Il Saviglianese - 29 Ottobre 2025
MONASTEROLO Per garantire la piena inclusione turisti
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Monasterolo ha ricevuto il secondo pannello tattile multimediale che consentirà, anche ai non vedenti, di percepire le forme e la descrizione della Chiesa dei Disciplinati (la Confraternita). L’iniziativa è stata realizzata grazie a un finanziamento della Regione Piemonte all’interno del Bando 7 promosso, a suo tempo, dall’associazione Apri di Torino. Le fasi della realizzazione pratica sono state invece curate dalle associazioni RP-Liguria di Genova e da “Progetto in Vista Aps”, un’organizzazione specificamente dedicata alla promozione culturale, artistica e turistica dei disabili visivi. Il pannello, come il precedente riguardante il castello dei Solaro sede municipale, è pienamente inclusivo e fruibile da tutti. A favore dei non vedenti presenta tuttavia quattro livelli di accessibilità: immagine tattile in rilievo, testo in alfabeto Braille e stampato a carattere ingranditi, audioguida di approfondimento attivabile tramite lo smartphone attraverso uno specifico QRcode.
«Stiamo mettendo a punto – dichiara Marco Bongi, che sta seguendo il progetto a livello regionale – uno standard operativo che consenta di mantenere costi accettabili garantendo, nel contempo, il più alto livello di accessibilità. Al momento sono stati installati, in tutta la Regione, circa 200 pannelli. In provincia di Cuneo, oltre ai due di Monasterolo, ne risultano presenti a Cuneo, Mondovì, Bra, Cherasco e Moretta ». «L’obiettivo del progetto – spiega il sindaco Giorgio Alberione – è quello di garantire la piena inclusione turistica di persone ipovedenti e non vedenti e l’accessibilità alle bellezze artistiche, architettoniche, paesaggistiche presenti nel territorio piemontese, attraverso l’installazione di pannelli informativi tattili, abbattendo le barriere comunicative che si frappongono tra la società e le persone disabili e favorendo, così, un percorso di crescita della vocazione turistica dei territori coinvolti». La stampa di base è realizzata in modo classico: testi e immagini leggibili da persone vedenti lasciano ampi spazi dedicati a scritte realizzate con caratteri particolarmente calibrati per essere letti da persone ipovedenti.
Infine, sul pannello stampato vengono posizionati elementi tattili tridimensionali che sono percepiti dai non vedenti come vere e proprie “immagini” descritte da un breve testo in Braille. «Ai Comuni – conclude Alberione – non è richiesto un contributo economico in denaro, ma piuttosto la concessione di servizi nell’ambito della comunicazione, sensibilizzazione e installazione dei pannelli».
«Stiamo mettendo a punto – dichiara Marco Bongi, che sta seguendo il progetto a livello regionale – uno standard operativo che consenta di mantenere costi accettabili garantendo, nel contempo, il più alto livello di accessibilità. Al momento sono stati installati, in tutta la Regione, circa 200 pannelli. In provincia di Cuneo, oltre ai due di Monasterolo, ne risultano presenti a Cuneo, Mondovì, Bra, Cherasco e Moretta ». «L’obiettivo del progetto – spiega il sindaco Giorgio Alberione – è quello di garantire la piena inclusione turistica di persone ipovedenti e non vedenti e l’accessibilità alle bellezze artistiche, architettoniche, paesaggistiche presenti nel territorio piemontese, attraverso l’installazione di pannelli informativi tattili, abbattendo le barriere comunicative che si frappongono tra la società e le persone disabili e favorendo, così, un percorso di crescita della vocazione turistica dei territori coinvolti». La stampa di base è realizzata in modo classico: testi e immagini leggibili da persone vedenti lasciano ampi spazi dedicati a scritte realizzate con caratteri particolarmente calibrati per essere letti da persone ipovedenti.
Infine, sul pannello stampato vengono posizionati elementi tattili tridimensionali che sono percepiti dai non vedenti come vere e proprie “immagini” descritte da un breve testo in Braille. «Ai Comuni – conclude Alberione – non è richiesto un contributo economico in denaro, ma piuttosto la concessione di servizi nell’ambito della comunicazione, sensibilizzazione e installazione dei pannelli».